La corsa degli oggetti intelligenti

Martedì, 30 Ottobre 2018

Economia e mercati

Dialogano tra loro, anticipano problemi e scovano le soluzioni più rapide. Sono connessi via internet e comunicano tra di loro come fossero dei “normali” esseri umani. Invece sono oggetti. È l'Internet of Things (letteralmente “internet delle cose”), non una moda passeggera. Secondo alcune stime, nel 2017 gli “oggetti connessi” valevano 205 miliardi di euro a livello globale, ma solo nel 2021 l'Internet of Things e lo studio degli analytics (dati e interazioni tra cose e persone) genereranno un volume d'affari di almeno 450 miliardi di euro.

Il mercato italiano ha risposto con un certo vigore al suo richiamo. Solo nel 2017, secondo i dati dell'Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano, il valore degli oggetti “intelligenti” o smart commercializzati in Italia ha toccato i 3,7 miliardi di euro, tra strumenti che utilizzano, per comunicare tra di loro e con gli umani, la classica connessione cellulare (2,2 miliardi di euro) e altre tecnologie di comunicazione (1,5 miliardi). Nell'elenco c'è di tutto, dal frigorifero con la telecamera all'interno che “parla” con lo smartphone ai sensori sparsi in città che semplificano la viabilità.

Il grafico mostra i segmenti dell'Internet of Things più popolari in Italia, quelli che muovono più risorse in tutto il mercato nazionale.

Al primo posto, complice la spinta normativa, ci sono i contatori connessi che monitorano giorno dopo giorno i consumi energetici delle famiglie italiane: valgono 980 milioni di euro dai 950 del 2016.

Al secondo posto consolidano la loro posizione le smart car il cui valore ha fatto un balzo del 47% nell'ultimo anno, arrivando a raggiungere la soglia degli 810 milioni nel 2017 mentre le costruzioni connesse dello smart building hanno mosso 520 milioni di euro. Tra le sorprese dell'ultimo anno c'è poi l'exploit dello smart factory, le fabbriche intelligenti. Il segmento è stato spinto dagli incentivi per l'Industria 4.0: era fuori classifica nel 2016 ed è arrivato a valere 150 milioni l'anno scorso.

Nel prossimo futuro gli investimenti nel settore sono destinati ad aumentare grazie alla nuova tecnologia 5G che velocizzerà le comunicazioni e all’applicazione dell’intelligenza artificiale all’Internet of things. Con il machine learning e le altre tecniche di apprendimento automatico “le cose” potranno addirittura anticipare i bisogni delle persone prima ancora che siano espressi dagli esseri umani. Qualcosa di molto vicino alla magia.

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