Un’operazione militare mirata statunitense ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie con l’accusa di narcoterrorismo ma il nucleo dirigente resta in gran parte intatto. La transizione nel Paese è stata affidata alla vicepresidente Delcy Rodríguez. Gli USA intendono sostenere la transizione e favorire investimenti petroliferi, ma vincoli logistici e infrastrutturali rendono improbabili aumenti rapidi di produzione; nel breve periodo l’effetto sui prezzi del petrolio dovrebbe essere limitato, mentre un controllo USA più marcato sulle risorse venezuelane potrebbe sostenere il dollaro ma indebolire la fiducia degli investitori per i rischi geopolitici. Nonostante sia il Paese con le maggiori riserve petrolifere provate, la bassa produzione di petrolio del Venezuela e il suo scarso peso nell’economia globale fanno sì che l’impatto economico diretto dei recenti sviluppi sia poco rilevante per i mercati.