L'attrattiva obbligazioni in un contesto di tassi in calo

Concentrarsi su flessibilità e carry in un contesto incerto

Fixed income: Adjust for the yield reset

L'aumento dei rendimenti ha reso attraente il comparto obbligazionario, ma la flessibilità resta essenziale per cogliere il reddito. Livelli di debito elevati e l’incerto percorso delle politiche monetarie rendono i titoli di Stato a lunga scadenza meno interessanti, mentre i fondamentali solidi rendono particolarmente attraenti le obbligazioni investment grade euro e dei mercati emergenti, soprattutto in considerazione del fatto che trattano a sconto rispetto alle controparti statunitensi.

A nostro avviso, l’arrivo di Kevin Warsh potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per la Federal Reserve. Sotto la sua guida, la banca centrale potrebbe esplorare riforme in grado di ridefinire non solo la conduzione della politica monetaria, ma anche il rapporto tra la Fed e il Tesoro.

Nel complesso, con la politica monetaria ormai sostanzialmente tornata su un livello neutrale, la Fed con ogni probabilità manterrà i tassi invariati nelle prossime riunioni. Tuttavia, il rischio di nuovi rialzi dei tassi potrebbe aumentare qualora i prezzi dell’energia più elevati iniziassero a trasmettersi all’inflazione complessiva e la crescita economica accelerasse. La tendenza disinflazionistica dovrebbe riaffermarsi nel 2027, il che potrebbe aprire la strada a tagli dei tassi il prossimo anno.

 

 

Oltre alle decisioni di breve termine sui tassi, i mercati dovranno anche adattarsi a interpretare i segnali della Fed, alla luce di comunicati più sintetici e di una crescente riluttanza a fornire una forward guidance chiara. È inoltre possibile una riforma più profonda della Fed, dato l’interesse di Warsh a ridefinire i confini tra politica monetaria e politica fiscale, anche se ciò potrebbe sollevare dubbi sull’indipendenza della banca centrale.

Questo potrebbe avere implicazioni significative per i mercati finanziari. L’indipendenza della politica monetaria e la disciplina fiscale hanno storicamente sostenuto il ruolo del dollaro USA come valuta di riserva mondiale e dei Treasury statunitensi come principale asset rifugio. Se i mercati iniziassero a mettere in discussione questo quadro, gli investitori potrebbero richiedere un premio più elevato per detenere attività sovrane statunitensi. I titoli a lunga scadenza potrebbero quindi tornare sotto pressione, rafforzando ulteriormente il trend di de-dollarizzazione già in atto.

L’Europa e i mercati emergenti dovrebbero invece beneficiare della riallocazione di capitali in uscita dagli asset denominati in dollari.

Rendimenti a 2 anni nell’UE su livelli storicamente interessanti

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Rendimenti interessanti in termini assoluti e relativi

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Implicazioni per gli investimenti

Duration EUI titoli a breve scadenza (2-3 anni) in Europa core e periferica offrono valore
Duration UKLe valutazioni rimangono molto interessanti
Credito EU IGNonostante i solidi fondamentali, tratta a sconto rispetto al mercato IG USA
Obbligazioni mercati emergenti in valuta forte (HC)Sostenute da un carry elevato, le obbligazioni investment grade offrono stabilità, mentre quelle high yield sono interessanti per l’income ma sono più esposte agli shock esterni
Obbligazioni mercati emergenti in valuta locale (LC)Siamo positivi, con selettività: favoriamo i paesi dell’America latina e dell’EMEA (Polonia, Repubblica Ceca)
Valute mercati emergenti vs dollaroPositivi con cautela poiché gli shock geopolitici e una Fed “falco” possono continuare a rappresentare rischi chiave.

 

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Source: Amundi Investment Institute Mid-Year Outlook 2026, “Power of endurance”, June 2026. 

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Data di primo utilizzo: 2 February 2024