L'aumento dei rendimenti ha reso attraente, a nostro avviso, il comparto obbligazionario, ma la flessibilità resta essenziale per cogliere il reddito. Crediamo che i livelli di debito elevati e l’incerto percorso delle politiche monetarie rendano i titoli di Stato a lunga scadenza meno interessanti, mentre i fondamentali solidi rendono attraenti le obbligazioni investment grade1 euro e del mercati emergenti, soprattutto in considerazione del fatto che trattano a sconto rispetto alle controparti statunitensi.
La forza della resilienza
Il primo semestre del 2026 ha rafforzato la nostra tesi secondo cui non ci troviamo in un tipico contesto di ciclo maturo. Gli shock geopolitici stanno alimentando pressioni sui costi lungo le catene di approvvigionamento e sui margini societari, mentre l’intelligenza artificiale (IA) continua a rappresentare un forte driver degli utili a livello geografico e settoriale.
In Amundi abbiamo individuato quattro temi chiave per gli investitori: la resilienza dell’economia globale allo shock energetico, la credibilità della risposta delle politiche economiche a fronte di un indebitamento più elevato e di banche centrali con margini di manovra più limitati, le elezioni di mid-term negli Stati Uniti e le loro implicazioni fiscali e regolamentari, nonché l’ulteriore ampliamento del superciclo dell’IA.
Prospettive di crescita dell’Amundi Investment Institute
Questo contesto richiede un approccio selettivo, diversificato* e difensivo. La politica delle banche centrali resta un elemento chiave da monitorare, poiché gli investitori non possono più contare su una svolta più accomodante a sostegno dei mercati; l’asset allocation dovrebbe quindi concentrarsi su opportunità di crescita selettive di lungo periodo.
Crediamo che i titoli di Stato continuino a rappresentare una generatore importante di reddito nei portafogli, ma il loro ruolo di diversificatore* è messo alla prova da un rischio inflazione più elevato e da politiche monetarie incerte. Manteniamo una preferenza per i tassi reali a lungo termine, i titoli indicizzati all’inflazione e il credito investment grade1, principalmente in Europa, mentre le opportunità di valore relativo tra le diverse aree geografiche dovrebbero aumentare.
Sebbene i mercati abbiano mostrato resilienza, ciò non va interpretato come una forza diffusa. La selezione settoriale sarà cruciale nella seconda metà dell’anno, poiché potere di determinazione dei prezzi, rilocalizzazione delle catene di approvvigionamento e un contesto di politiche favorevoli sostengono industriali, utilities e finanziari. Riteniamo che opportunità legate all’IA si estendano ormai all’intera catena del valore, ma gli investitori dovrebbero mantenere attenzione alla concentrazione di mercato, alla leva finanziaria e al crescente volume di operazioni di IPO2.
In Amundi crediamo che tre trasformazioni strutturali continueranno a generare opportunità: la spinta verso l’autonomia strategica, l’espansione dell’IA nell’industria e la frammentazione geopolitica. Poiché molte classi di attivo restano esposte all’inflazione e al rischio di una delusione sull’IA, gli investitori dovrebbero focalizzarsi su real asset e mercati privati, oro e coperture valutarie.
Le nostre convinzioni di investimento per il secondo semestre 2026
Adattarsi al nuovo livello dei rendimenti
Adattarsi al nuovo livello dei rendimenti
Ricercare ampiezza ed evitare la concentrazione nell’azionario
Ricercare ampiezza ed evitare la concentrazione nell’azionario
L'IA si conferma un driver strutturale per l'azionario, ma sarà fondamentale evitare il rischio di concentrazione. Le azioni statunitensi potrebbero essere vulnerabili a correzioni qualora la Fed cambiasse orientamento. Gli investitori dovrebbero ampliare l’universo di opportunità, includendo sia i fornitori di infrastrutture che le società che adottano l'IA trasversalmente a settori e aree geografiche.
Investire nel rilancio degli investimenti in Europa
L'agenda europea sull’autonomia strategica si sta traducendo in un ciclo di investimenti pluriennale nei settori della difesa, della sicurezza energetica, delle infrastrutture per l'IA e del rinnovamento industriale. I mercati del debito privato e pubblico stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel finanziamento degli investimenti in conto capitale nell’intera regione, ampliando al contempo la base degli investitori.
Investire nel rilancio degli investimenti in Europa
Cogliere le differenti opportunità nei mercati emergenti
Cogliere le differenti opportunità nei mercati emergenti
I mercati emergenti si sono evoluti in modo significativo negli ultimi decenni e vediamo potenziali forti opportunità in quelli che risultano vincenti nella riallocazione delle catene di approvvigionamento, nei Paesi esportatori di materie prime o in quelli supportati da politiche economiche credibili. Gli investitori dovrebbero inoltre cercare fonti di diversificazione* rispetto all’IA, ad esempio attraverso un’esposizione alle risorse naturali legate alla transizione energetica. Tuttavia, crediamo sia necessario mantenere un approccio prudente verso i Paesi con un’elevata sensibilità al dollaro e i cui saldi con l'estero presentino forti elementi di vulnerabilità.
Privilegiare asset reali in un’era di inflazione
In un contesto frammentato, occorre porre maggiore enfasi sull’economia reale attraverso i mercati privati, poiché l’inflazione aumenta il rischio di un indebolimento delle tradizionali correlazioni negative. La domanda resta solida in aree legate all’IA e alla transizione energetica, come i data center e le infrastrutture, ma l’offerta limitata richiede selettività.
Privilegiare asset reali in un’era di inflazione
Ripensare le coperture non tradizionali
Ripensare le coperture non tradizionali
Crediamo che l’inflazione più elevata, la volatilità geopolitica e la svalutazione del dollaro USA siano i principali fattori di rischio. Gli investitori dovrebbero considerare per i propri portafogli un insieme più ampio di strumenti di protezione, che comprenda oro, mercato valutario, investimenti alternativi e strategie di copertura. Continuiamo a prevedere un possibile indebolimento del dollaro statunitense rispetto alle valute dei mercati emergenti e di quelle dei paesi legati alle materie prime. Ci aspettiamo un aumento della domanda di oro, in quanto riserva di valore affidabile, sostenuta dalla limitata offerta mineraria e dai robusti acquisti delle banche centrali dei mercati emergenti.
*La diversificazione non garantisce un profitto né protegge da perdite.
1 Le obbligazioni Investment Grade sono titoli di debito con un merito creditizio alto e un basso rischio di insolvenza. Per approfondire vai alla Guida sui fondi obbligazionari
2 IPO acronimo di Initial Public Offering, o Offerta Pubblica Iniziale, è il processo attraverso cui una società decide di quotarsi in Borsa, aprendo il proprio capitale agli investitori.
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Data di primo utilizzo: 20 luglio 2026