“Shift and Narratives” #2: Il risveglio dell'inflazione

Venerdì, 07 Maggio 2021

Economia e mercati

Un anno fa, quando la crisi causata dal Covid-19 era appena iniziata, abbiamo analizzato le potenziali implicazioni per l’inflazione da un punto di vista ciclico e strutturale. A livello ciclico, la crisi stava già generando una serie di shock di domanda e offerta che inevitabilmente si sarebbero tradotti a breve in un aumento della volatilità dell’inflazione e in una frammentazione settoriale. A livello strutturale abbiamo invece intuito la sua capacità di accelerare i cambiamenti politici e istituzionali che, sommandosi a fattori preesistenti, potrebbero a un certo punto mettere in discussione il proseguimento del trend disinflazionistico avviato una quarantina d’anni fa da Volcker, anche se all’epoca la questione fu molto dibattuta.

In questo momento, con la crisi ancora in atto - anche se si intravede una luce in fondo al tunnel - ci troviamo al centro dei suoi contraddittori shock da inflazione di breve periodo.  In un’ottica più di lungo periodo, invece, il modo in cui sono state attuate le politiche nel corso della crisi ha rafforzato la nostra convinzione che nei prossimi anni l’inflazione potrebbe essere più alta rispetto al decennio 2010-2020.

Per un investitore è estremamente importante capire l’evoluzione del trend e il regime d’inflazione che potrebbe affermarsi a seguito della crisi da Covid-19 perché alcune classi di attività potrebbero essere più resilienti e sovraperformare durante i periodi in cui l’inflazione è più alta. 

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