Perché gli investitori dovrebbero interessarsi alla protesta dei “Gilet Gialli”?

Giovedì, 13 Dicembre 2018

Economia e mercati

I Gilets Jaunes (Gilet Gialli) sono un movimento di protesta essenzialmente spontaneo emerso in Francia, ad ottobre. Senza alcuna affiliazione politica dichiarata, hanno chiesto tasse più basse e livelli più alti di assistenza sociale e di servizi pubblici.

Le proteste, a nostro avviso, avranno un impatto economico leggermente negativo sulla crescita, come conseguenza di due effetti opposti: da un lato, lo stimolo fiscale (con un impatto sul deficit pubblico) e dall’altro, il deterioramento dell’attività economica e della fiducia degli investitori. Abbiamo appena ridotto le nostre previsioni sulla crescita del PIL reale francese dall'1,5% all'1,4% per il prossimo anno, mentre il disavanzo, a seconda delle misure adottate, potrebbe superare il 3%, prima di diminuire nel 2020.

Riteniamo che le proteste si allenteranno, ma la loro conseguenza è che il governo francese potrebbe astenersi dallo spingere ulteriori riforme in Francia e potrebbe trovarsi in una posizione più debole per guidare le riforme a livello europeo.

Nel mercato azionario francese, l'eventuale aumento del potere d'acquisto potrebbe favorire il settore dei consumi, che è stato il più duramente colpito durante i recenti eventi. In una prospettiva più ampia, la situazione in Francia va ad aggiungersi alle turbolenze politiche che stanno pesando sulla fiducia degli investitori verso gli attivi europei, in particolare le azioni. La volatilità politica sarà una caratteristica del prossimo anno, almeno fino alle elezioni parlamentari che si terranno a maggio. Riteniamo tuttavia che la recente correzione del mercato incorpori uno scenario troppo pessimistico e che si aprano opportunità di valore in società redditizie, non eccessivamente indebitate, attualmente a prezzi scontati a causa del rischio politico.

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