Cina più interessante a seguito dei progressi nei negoziati commerciali

Giovedì, 07 Febbraio 2019

Economia e mercati

Il Capodanno cinese porta alcune speranze sul fronte commerciale, dopo che sono emersi alcuni dettagli sui progressi nei negoziati. Ci aspettiamo che venga raggiunto una sorta di accordo condizionale; tuttavia, l'incertezza riguardo ai negoziati bilaterali è destinata a persistere, in particolare perché al centro della discussione vi sono questioni strutturali come la protezione della proprietà intellettuale, i sussidi e le cosiddette SOE (imprese di proprietà dello Stato), che non saranno probabilmente affrontati nel breve periodo.

Riteniamo che la Cina non rappresenti un serio rischio per la crescita globale. Sul fronte economico, i dati sono misti: il rallentamento che accompagna la trasformazione dell'economia nella scalata alla catena del valore e lo spostamento dagli investimenti verso i consumi è fino ad ora sotto controllo. I responsabili politici cinesi sembrano determinati a utilizzare  politiche di sostegno del ciclo per impedire una forte battuta d’arresto.

Per quanto riguarda la politica monetaria, vi è un chiaro orientamento all’allentamento e un margine abbondante per ulteriori riduzioni del coefficiente di riserva obbligatoria  (RRR c), o, se necessario, per i tagli del tasso di riferimento bancario. Riguardo alla politica fiscale, c'è stata un’inversione di tendenza del deficit fiscale dal terzo trimestre e ci aspettiamo di vedere ulteriori misure di sostegno in futuro.

Questi potenziali miglioramenti dal punto di vista macro non sembrano sufficientemente riflessi sul mercato azionario cinese, che sta scontando uno scenario negativo e offre valutazioni piuttosto basse. Considerando la posizione accomodante della Fed, i segnali di raggiungimento del punto di svolta nelle revisioni al ribasso sugli utili e il miglioramento del sentiment sui mercati emergenti (EM), riteniamo che la prima metà del 2019 potrebbe fornire buoni punti di ingresso per gli investitori.

A nostro avviso, i principali driver del mercato sono attualmente l'evoluzione valutaria e gli sviluppi nei negoziati commerciali che a loro volta hanno un effetto sulla valuta. Il mercato azionario potrebbe beneficiare di uno yuan stabile/più forte, che potremmo aspettarci se i negoziati avessero successo. Tra i mercati cinesi, abbiamo una preferenza per l'indice HSCEI (Hang Seng China Enterprises Index) che sembra avere valutazioni più attraenti rispetto all'MSCI China, grazie alla sua maggiore esposizione ai titoli finanziari che hanno registrato un andamento molto debole lo scorso anno. Da un punto di vista dei fondamentali, l’alta redditività dei capitali e l'elevato rendimento ida  dividendi potrebbero fornire un buon valore. Per quanto riguarda la selezione titoli, restiamo positivi sulle società più orientate al mercato domestico, come le Internet company, le società del settore  petrolifero, dell'industria farmaceutica, dei i beni di prima necessità e del settore immobiliare., sebbene in modo molto selettivo per gli ultimi due settori. Telecomunicazioni, utility, auto rimangono i settori meno favoriti.

Il principale rischio a breve termine è legato alla persistente debolezza del ciclo economico.
La reporting season in corso (ancora in fase inziale) sarà la chiave per valutare la velocità con la quale sta avvenendo la decelerazione.

Vi sono sfide a lungo termine legate al livello estremamente alto di debito in cui versa l’economia e ad altre questioni strutturali. Siamo scettici su qualsiasi risultato positivo drastico a questo riguardo nel breve periodo, ma sarebbe più costruttivo nel medio-lungo termine se la Cina potesse continuare a promuovere le sue riforme strutturali e le sue aperture, come è già avvenuto.

In conclusione, prevediamo che la performance del mercato cinese sia fortemente influenzata dalle prospettive dell'economia americana, il dollaro USA e le trattative commerciali.

Se la crescita degli Stati Uniti si attenua leggermente, con la Fed che rimane relativamente accomodante, come ci aspettiamo, la Cina avrà più spazio politico per aiutare la sua economia attraverso l'allentamento monetario e fiscale, e questo dovrebbe essere positivo per un rimbalzo del mercato.

Alcune sfide, che sono collegate al livello estremamente alto di debito nell'economia e ad altre questioni strutturali, dovrebbero essere considerate nel lungo termine. Per quanto riguarda le profonde riforme strutturali richieste, siamo scettici su qualsiasi risultato positivo drastico a breve termine, ma siamo più costruttivi sul medio-lungo periodo se la Cina sarà in grado di continuare a spingere riforme strutturali e aperture, come abbiamo già visto. Ciò è fondamentale per rendere l'economia sempre meno dipendente dalla crescita esterna e più guidata dall'interno.